Il cielo di Kandahar

Nessun aquilone
colorato di vento e sole
attraversa le pieghe
del cielo di Kandahar,
nessun bimbo più torna
a giocare sui tetti di pietra
di questa città,
solo mura ferite
e sorrisi portati via
dal tempo di ostilità,
ma il mare è troppo lontano
da questo paese
annegato nella polvere,
gli occhi pregano un silenzio
da rubare
alla neve della valle
e all’ultima stella di quel cielo.

 

 

n.a.:

Questa poesia è stata riadattata e musicata da un mio amico di Verona, Gilberto Lamacchi, che ha partecipato a molti concorsi musicali tra i quali la Gondola d’oro di Venezia.

foto mia

Non ci sono commenti.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.