Una ragazza del ’30

Mia madre, una ragazza del ’30,
mani e cuore da contadina.

Occhi che non s’arrendono mai
in quell’orto fatto d’aria,
per tetto un cielo che odora di basilico,

è sempre marzo per lei.

Tra erbe croccanti di gennaio
raccoglie i semi dei papaveri che verranno.

La terra canta ancora le stagioni sue,
braccia calde di tramonti, giovane sudore,
viaggi di latte e burro sapor del prato

e verso casa teneva il vento stanco in bocca…

Quel sole andato giocava fino a sera
con l’uva innamorata del vino.

(foto mia)

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